Nel maggio 2026 è stato firmato un accordo tra La Stella di Lorenzo e la Fondazione Bambino Gesù per avviare, presso il centro di Palidoro dell'ospedale, un progetto di ricerca dedicato alle aritmie ventricolari e alle cardiomiopatie silenti per la prevenzione di eventi maligni nei pazienti in età pediatrica.
Le aritmie ventricolari sono un reperto relativamente frequente in età pediatrica. Possono riscontrarsi con una incidenza di circa il 20% nei neonati, 10-15% negli infanti e fino al 35% negli adolescenti. Spesso il loro riscontro avviene occasionalmente a seguito di screening cardiologici di base o per motivi medico-sportivi, molto più raramente a seguito di sintomatologia specifica.
La ricerca, grazie al finanziamento dell'associazione, si propone di approfondire lo studio delle aritmie ventricolari con l’obiettivo di identificare precocemente eventuali predittori di disfunzione ventricolare e distinguere le forme idiopatiche da quelle associate a cardiopatie silenti, potenzialmente a rischio di morte improvvisa. Infatti, sebbene le aritmie ventricolari siano nella maggior parte dei casi di natura benigna e idiopatica, in alcune situazioni possono rappresentare il primo segnale di una cardiomiopatia silente sottostante oppure associarsi a un rischio evolutivo di disfunzione ventricolare e manifestazioni aritmiche di maggiore rilevanza clinica.
Non esiste ad oggi un iter diagnostico definito che permetta di discriminare queste forme. L'obiettivo della ricerca è quindi quello di trovare, grazie ad una multidisciplinarietà, un percorso il più possibile strandardizzato e che, attraverso l’identificazione di fattori predittivi, aiuti il cardiologo pediatrico nell’identificazione dei pazienti a rischio.
Tutti i pazienti saranno valutati clinicamente e anamnesticamente per poi seguire dei protocolli diagnostici e di follow-up in regime ambulatoriale o di ricovero. In particolare saranno eseguite indagini di I, II e III livello a seconda delle necessità. Questi comprenderanno raccolta di dati anamnestici, elettrocardiogramma, ecocardioColorDoppler, test da sforzo, ECG holter delle 24h, risonanza magnetica cardiaca con e senza m.d.c., Angio TAC, studio elettrofisiologico e mappaggio elettroanatomico, analisi genetiche. In particolare le indagini di III livello saranno riservate ai pazienti che presentano aritmie complesse in termini di morfologia e ripetitività, sintomi o storia familiare dubbia o positiva. Questo dovrebbe portare all’identificazione di più appropriati protocolli di diagnosi e cura a seconda del tipo di aritmie ventricolari identificando i pazienti a rischio di disfunzione ventricolare o di artimie maligne e cardiopatie silenti.