• La Stella di Lorenzo

Convegno: "La morte cardiaca improvvisa nel giovane"

Roma, 15 ottobre 2019 ​ Si è svolto nella splendida sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede del Presidente del Senato della Repubblica, il convegno: "La morte cardiaca improvvisa nel giovane: conoscere per prevenire", organizzato da La Stella di Lorenzo Onlus, Il Cuore di Andrea e ABRA in collaborazione con la Fondazione Maugeri di Pavia. ​ Prestigiosi relatori, medici e scienziati di fama internazionale, sono intervenuti per illustrare ad una vasto pubblico le principali cause della morte improvvisa, i risultati sin qui ottenuti dalla ricerca scientifica per contrastare questo evento che colpisce circa 4 giovani ogni 100.000 ogni anno in Italia e le indagini diagnostiche che possono essere messe in atto per prevenire tali eventi.​

Ha aperto i lavori la Prof.ssa Silvia Priori, degli Istituti Clinici Maugeri di Pavia, che ha dato il benvenuto ai relatori e al pubblico intervenuto, tra il quale molti medici, dirigenti scolastici, genitori di ragazzi affetti da patologie aritmiche o che hanno perso un figlio per morte improvvisa.

Ha preso quindi la parola il Prof. Silvio Garattini, dell'Istituto Mario Negri di Milano che, parlando dei danni causati al cervello per il mancato afflusso di sangue a seguito di un arresto cardiaco, ha illustrato i risultati di una ricerca eseguita sul maiale, ottenuti attraverso la somministrazione di argon, un gas nobile, dopo aver indotto nell'animale un arresto cardiaco: i risultati in termini di sopravvivenza e funzionalità neurologica sono stati positivi, come pure la diminuita perdita di neuroni.

Il Prof. Antonio Pelliccia, dell'Istituto di Medicina Sportiva del CONI ha quindi evidenziato come lo screening ECG nei giovani atleti abbia notevolmente ridotto gli arresti cardiaci e che una percentuale non trascurabile (circa il 4% degli atleti che avevano partecipato alle Olimpiadi tra il 2004 e il 2014) presentavano anomalie cardiovascolari, come le cardiomiopatie, anomalie coronariche e aritmiche. Particolare attenzione va poi rivolta agli atleti paralimpici, che prima di dedicarsi allo sport raramente si erano sottoposti a visite cardiologiche, e agli adolescenti che sono soggetti a carichi di allenamento molto intensi.

Il dott. Andrea Mazzanti, dell'Università degli Studi di Pavia, ha quindi descritto le principali cause di morte improvvisa, suddividendole tra le malattie dei canali ionici e le cardiomiopatie, entrambe accomunate sotto la definizione di malattie aritmogene ereditarie. Il ruolo dell'analisi genetica è fondamentale in quanto, in presenza di una persona affetta da na malattia aritmogena, si possono avere risvolti positivi dal punto di vista diagnostico, nei confronti dei famigliari e terapeutico.

Ha quindi preso la parola il dott. Fabrizio Drago, dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha parlato dell'importanza dello screening ECG neonatale anche se c'è molto dibattito sull'utilità di un tale screening e, evidenziando quanto finora ottenuto attraverso le campagne di screening ecg, condotte in collaborazione con La Stella di Lorenzo Onlus, ha anche sottolineato il fatto che è fondamentale saper leggere bene un ECG ; per questo ha mostrato delle percentuali sulla capacità da parte di alcune categorie di medici di saper riconoscere una sindrome del QT lungo.

E' intervenuto quindi il Prof. Gaetano Thiene, dell'Università degli Studi di Padova, che ha parlato del ruolo del patologo, evidenziando come il 30-40% delle malattie a rischio di morte improvvisa siano eredo-famigliari per cui l'impiego di indagini genetiche risulta indispensabile per la diagnosi nel soggetto deceduto e lo screening genetico dei famigliari fondamentale ai fini preventivi.


Ha chiuso i lavori la Prof.ssa Silvia Priori che ha illustrato le terapie avanzate per ridurre la mortalità nei giovani. ​ Il convegno si è concluso con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, oltre al Presidente della Onlus, la dott.ssa Raffaella Bloise del Maugeri di Pavia, ma qui in rappresentanza della Onlus "Una famiglia per il cuore" e alcuni dirigenti scolastici.

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